II EDIZIONE – 2018

II EDIZIONE – 3 e 4 FEBBRAIO 2018
OPERE : “Bubo Africanus” di Diavù e "T-Men" di Solo
LOCALIZZAZIONE : Via Policastro 32 - 36
NUMERO DI TOUR EFFETTUATI: 53 in due giorni di cui 12 per bambini
PARTECIPANTI: 1012 persone in due giorni
DONAZIONI RACCOLTE: 10.700 euro raccolte per il MUSEO PIERSANTI di MATELICA.

Guide Turistiche di Roma che finanziano opere di street art in favore delle popolazioni colpite dal terremoto: il ritorno 🙂

La storia è sempre: 103 guide turistiche, 103 professionisti che lavorano normalmente nel centro città si sono autofinanziati per realizzare questo lavoro, in seguito hanno scelto e coinvolto gli artisti e infine  individuato il quartiere. Ecco la lista dei finanziatori delle opere di quest’anno.
Perchè lo facciamo? Perchè amiamo la nostra città e vogliamo contribuire a renderla più bella ma vogliamo anche che il nostro contributo di bellezza possa essere concreto e dunque anche per la seconda edizione abbiamo scelto una città da aiutare: Matelica.

La ragione della scelta di Matelica è delle più romantiche: una delle guide di Muri Sicuri, Agostina, si trova per caso in città e nel centro storico puntellato ma ancora accessibile, incontra Giuseppina Gubinelli. Giuseppina ha una alimentari “La buona tavola” che più una bottega è uno scrigno di meraviglie gastronomiche ma oltre a questo Giuseppina ha un talento: quello di saper raccontare Matelica. La nostra Agostina ascolta la sua storia, che è quella della città, e questa storia la colpisce talmente tanto da sottoporla alle guide finanziatrici della seconda edizione di Muri Sicuri.

AIUTIAMO MATELICA! Seguono telefonate, incontri, sopralluoghi. L’incontro folgorante tra Agostina e Giuseppina è il degno precursore di una serie di incontri folgoranti: il primo è quello tra le guide e le vicende del Museo Piersanti, del suo direttore Don Allegrini e del suo ostinatissimo team che è riuscito a tenere aperte le sale del piano terra lavorando senza sosta e quasi senza sostegno; il secondo è quello tra le guide e gli artisti FLAVIO SOLO e DAVID DIAVù VECCHIATO.

La scommessa è trovare un terreno comune tra due artisti così diversi: Flavio Solo con i suoi supereroi pop, Diavù con i suoi “volti” dai dettagli disarmanti. La nostra filosofia è sempre quella di lasciare liberi gli artisti da ogni vincolo o influenza ma è chiaro che la vocazione del progetto e la localizzazione del muro in quartiere multietnico come Tor Pignattara appena più in là della scuola più internazionale di Roma, la Carlo Pisacane, non sono aspetti trascurabili.

Il Muro è quello di una Ludoteca Casa delle Arti e del Gioco di via Policastro 32-36, per gentile concessione del Municipio V e dei proprietari del Garage sottostante (cogliamo l’occasione per ringraziare tutti loro per aver sostenuto l’iniziativa e fatto sì che potesse prendere forma passo dopo passo)

Ci siamo chiesti, e gli artisti con noi, cosa avessero in comune un’immigrato che si trasferisce dalla sua terra a Tor Pignattara e qualcuno che perde le sue “mura” dopo un terremoto: sicuramente la sensazione di sradicamento o la nostalgia della casa.

Gli artisti sanno che hanno due giorni di tempo per finire l’opera e che dovranno farlo circondati da centinaia di persone partecipanti ai tour. Le visite sono circa 4 all’ora, vanno e vengono, un gruppo dopo l’altro, guidato da un team di 40 guide volontarie che dopo la visita alla street art di Torpignattara, tornano sul “posto di lavoro” degli artisti per vederli all’opera.
E allora domande, foto, interazioni e interruzioni ma Muri Sicuri è così, una festa che va avanti instancabilmente per due giorni consecutivi, senza sosta.

Sul potere di emanciparsi dal senso di straniamento ha lavorato proprio Flavio Solo. Riportiamo dalle sue parole: “Gli X-Men sono un gruppo di giovani supereroi mutanti. Adolescenti nati con una particolare mutazione genetica che altera il DNA, detta gene-X, che li dotava  sin dalla nascita di straordinarie capacità come leggere nel pensiero o volare ma proprio per questo disprezzati ed emarginati da chi vede in loro solo un potenziale pericolo invece che un utilissimo dono.  Temi centrali del fumetto furono fin dall’inizio la paura della diversità, l’odio razziale e la discriminazione.
Per un quartiere vivo bello e complesso come Torpignattara non ho saputo trovare soggetto migliore, considerando che il muro dove ho dipinto è di fianco alla scuola che conta il numero più alto di etnie diverse a Roma, pensate che gli annunci dentro vengono affissi in italiano, cinese, arabo e chi più ne ha più ne metta, gli xmen mi sembravano perfetti.
Anche questa esperienza è finita, ma in natura nulla si distrugge, tutto si trasforma, e grazie a voi i nostri disegni si sono trasformati in 10 mila euro da donare alla ricostruzione di Matelica. Non risolveranno certo il problema ma insomma, come si dice allo Xavier institute; ” mejo de na capocciata de Colosso.. ” Eravate tantissimi, avete sfidato la pioggia ed accolto il sole con lo stesso sorriso, avete partecipato con entusiasmo, felici di farlo e avete donato tanto…che non è né scontato né da poco, oggi.”

Supereroi meticci, dunque. Iceman, Angel, Ciclope, Fenice e la Bestia: li riconosciamo, certo, ma a ben guardarli hanno qualcosa di vagamente locale. Il locale qui a Tor Pignattara ha gli occhi a mandorla, la pelle un po’ più scura e la forza di farcela anche contro i sospetti, i razzismi, le difficoltà.
Ci piace pensare specialmente ai bambini che ci passeranno davanti tutte le mattine per andare a scuola!
Benvenuto nel quartiere con la tua opera, Flavio!

Mentre per Flavio Solo si trattato di un battesimo tutto made in “Torpigna” per Diavù questo quartiere è un  vecchio amico: suoi i ritratti sulla facciata del Cinema Impero e suo anche uno dei volti  di “Melting Faces, Stories and District” un Mural a via dell’Acqua Bullicante realizzato con Lucamaleonte e Nicola Alessandrini.

Ho già dedicato un murale anni fa alle diverse anime etniche di Torpignattara assieme ad altri due artisti in un progetto in cui ognuno di noi ha conosciuto e frequentato per qualche giorno una famiglia di un’etnia diversa dalle altre due, col fine di sceglierne un membro da ritrarre sul muro” dice David “Per questo motivo questa volta mi interessava toccare l’argomento delle ‘differenze etniche e culturali’, ma attraverso un simbolo.  Ho scelto il gufo perché la sua è una specie con molte caratteristiche comuni a quella umana: ne esistono tantissimi tipi diversi, distribuiti per i vari continenti e – malgrado ciò – per noi è soltanto il “gufo”. Sono come noi una specie sia stanziale che migratoria. Liberi di volare ovunque, come dovremmo essere noi. Il gufo è un animale vigile, che tutto osserva, sia di giorno che di notte, e “Bubo” ha uno sguardo molto severo perché vede l’odio e l’intolleranza in cui questo Paese sta sprofondando a causa della paura”

Stencil dopo stencil, David ha portato avanti l’opera anche avvalendosi di tre specialissimi volontari direttamente dal Gambia e dall’associazione Baobab: Baba, Ibrahim e Mohamed e della sua personale guida/assistente Federica. Perchè a Muri Sicuri le guide, oltre ad essere sponsor degli artisti, location manager e organizzatori, sono anche assistenti personali! 🙂

La pioggia di sabato non è stata ostacolo al successo della giornata, all’inizio dei lavori.
Il sole di domenica ha garantito il tutto esaurito per tutti tour e ben tre partenze “di emergenza” per smaltire la generosa folla che ci ha permesso di raggiungere un incredibile risultato: superare i 10.000 euro da donare al Museo Piersanti di Matelica.

Nella giornata del 3 marzo, una delegazione delle cento tre guide ha raggiunto l’innevata città del Verdicchio per portare il ricavato a destinazione.

Siamo stati accolti con grandissimo affetto e tanto calore. Avremmo voluto portare Bubo e gli X-men con noi (o come li ha ribattezzati Flavio, i T-men, Tor Pignattara Men) ma li abbiamo portati virtualmente. 

Il totale raccolto in soli due giorni, ha raggiunto la cifra di 10.700 euro.